Il lavoro domestico: focus sugli aspetti operativi
La gestione del rapporto di lavoro domestico richiede specifici adempimenti nei confronti dell’INPS, che rappresenta l’unico ente destinatario delle comunicazioni di assunzione, variazione e cessazione del rapporto. L’assunzione deve essere comunicata telematicamente entro il giorno precedente l’inizio dell’attività lavorativa, mentre le successive variazioni e l’eventuale cessazione devono essere trasmesse entro cinque giorni dall’evento. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a versare i contributi previdenziali all’INPS con cadenza trimestrale tramite il sistema pagoPA, con termini specifici anche in caso di cessazione del rapporto. Sul piano sanzionatorio, l’omessa o tardiva comunicazione degli eventi del rapporto può comportare sanzioni amministrative, mentre il mancato versamento dei contributi può integrare ipotesi di omissione o evasione contributiva. In entrambi i casi, la normativa prevede strumenti di regolarizzazione spontanea che consentono una riduzione delle sanzioni, purché il datore di lavoro provveda tempestivamente a sanare la propria posizione prima dell’avvio di controlli o contestazioni da parte degli enti competenti (di Alessandro Necchio e Sofia Tescaro).
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