Le clausole accessorie al contratto di lavoro

Oltre agli elementi essenziali che caratterizzano il contratto di lavoro, le parti possono prevedere specifiche pattuizioni finalizzate a disciplinare aspetti ulteriori del rapporto.
Le clausole accessorie rappresentano infatti uno strumento particolarmente utile per adattare il contenuto contrattuale alle esigenze organizzative dell’impresa e alle necessità del lavoratore, nel rispetto della normativa vigente e della contrattazione collettiva applicabile. Attraverso tali accordi è possibile regolare profili economici, organizzativi e comportamentali che assumono rilievo nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro.
Pur non essendo obbligatorie, queste clausole contribuiscono a definire con maggiore precisione diritti e obblighi delle parti, prevedendo possibili incertezze interpretative.
La loro validità è tuttavia subordinata al rispetto dei limiti imposti dalla legge e dei diritti inderogabili riconosciuti al lavoratore.
Tra le clausole accessorie rientrano, ad esempio: il patto di conglobamento, il patto di demansionamento, il patto di riservatezza e l’accordo individuale di smart working.
Ciascuna di esse persegue finalità differenti e presenta specifiche condizioni di legittimità (di Alessandro Necchio, Sofia Tescaro e Filippo Pistorello).

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